Charlize Theron in un certo qual modo ce lo ha raccontato. Com'è un mostro?
Nei cartoni o nel genere fantastico un mostro è...un mostro. E' diverso da noi. Non ha la stessa pelle. Non ha gli stessi occhi, bocca faccia corpo. E' diverso perché è fuori come è dentro: mostruoso.
La vita però è peggio di un cartone ed è davvero poco fantastica. Così nella realtà un mostro è esattamente come te: è umano. La sera è stanco e si trascina su un divano. Se ha avuto un incidente zoppica. Se fa caldo suda. La mattina si alza e fa colazione, prende lo stesso cornetto che prendi tu. Ha fame, ha sete, ha sonno. Parla, pensa, ride e forse, addirittura, piange.
Così immagino come poteva essere, che so, svegliarsi accanto a Pacciani. Magari se lo vedevi lì, seduto su una sedia, con una espressione affaticata, al mattino, ti faceva pure...tenerezza. E ti saresti chiesto: ma possibile che lui è lo stesso che la sera esce e uccide con le sue mani (quelle mani così umane, segnate, con le vene che si vedono come le tue) due ragazzi?
Sì, perché nella realtà il mostro appare mostro solo nel preciso momento in cui lo fa. Poi resta solo tutto il resto della sua (ingannevole) umanità.
E allora te lo devi ricordare. Sempre. E lottare contro quello che provi quando sù c'è quella maschera che ti somiglia così tanto.
E non è facile. E' orribile.
Perché è una faccia di carne e sangue come la tua.
Perché è la faccia di...